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Explore Locations in Italy | Ariccia

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Ariccia

How To Reach

In macchina: sulla Via Appia Nuova (SS 7), 28 km da Roma, in direzione Sud. All'entrata di Ariccia si seguono le indicazioni per il parcheggio ai piedi del Ponte Monumentale, dove un ascensore panoramico su Parco Chigi permette di raggiungere comodamente Piazza di Corte, il centro storico e la zona delle Fraschette. In alternativa si può trovare posto per lasciare l'auto in uno dei parcheggi distribuiti un po' dappertutto sul territorio comunale. Tutti i parcheggi sono a pagamento per i non residenti.
 
In treno e/o pullman: Ariccia è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici: dalla Stazione di Roma Termini si prende il treno regionale per Albano Laziale (partenza ogni ora, www.trenitalia.com, tempo di percorrenza 50 minuti circa). Uscendo dalla stazione di Albano Laziale si sale la scalinata di fronte che attraversa un parco e si raggiunge l'Appia Nuova (in questo tratto chiamata Corso Matteotti); si prosegue a destra e dopo 15/20 minuti si raggiunge Ariccia, costeggiando dall'alto la tomba degli Oriazi e Curiazi e attraversando il ponte monumentale in vista del Palazzo Chigi e della Chiesa dell'Assunta. Sull'Appia Nuova passa anche il minibus-navetta che collega Albano, Ariccia e Genzano (circa tre corse all'ora). In alternativa al treno si possono prendere i pullman Cotral che partono dall'Anagnina, capolinea Metro A, in direzione Velletri (circa due partenze all'ora, www.cotralspa.it); in questo caso conviene scendere ad Albano Laziale e prendere il minibus-navetta che parte dallo stesso piazzale o proseguire a piedi (vedere sopra); da quando il ponte monumentale è stato chiuso ai mezzi pesanti, la fermata dei pullman Cotral nel centro di Ariccia è stata soppressa.

Info

Per la visita di Ariccia bisogna calcolare almeno una giornata intera. Alla voce “Itinerari”, ci sono le nostre proposte di visita, suddivise in tre categorie: EXPLORE Ariccia - Anche da non perdere - Per i più curiosi. Per alcuni insiemi di monumenti, oltre alla scheda principale, possono essere consultate anche delle schede particolareggiate alla voce “Per saperne di più”. A tale proposito va menzionato che la maggior parte delle schede in PDF, disponibili alla voce “Per saperne di più” fanno parte del censimento del patrimonio artistico ed architettonico del Comune di Ariccia, realizzato nel 2011 dall'arch. Francesco Petrucci.
 
Per gli orari di apertura di Palazzo Chigi e le possibilità di visita degli altri monumenti vedere le schede corrispondenti. Le chiese sono normalmente chiuse tra le 12.30 e le 15.30 circa.
 
Suggeriamo di abbinare la visita di Ariccia con la degustazione della famosa porchetta (vedere anche Dove mangiare) o con un'escursione a piedi nei dintorni (vedere Escursioni).
 
Ariccia è gemellata con
Amgal (Repubblica Araba Democratica del Saharawi)
Cournon d'Auvergne (Francia)
Lichtenfels (Germania)

Contact

Comune di Ariccia
Street: Piazza della Repubblica, 1
City: Ariccia (RM) - 00040
Tel: +39 06 93 48 51 (centralino)

Per informazioni riguardanti la visita turistica, rivolgersi a Palazzo Chigi.

Historical background | Ariccia

L'antica Aricia fu insigne città preromana e città di riferimento della Lega Latina, per la presenza sul suo territorio del Santuario di Diana, uno dei tre principali luoghi di culto della confederazione dei popoli latini. Le ambizioni egemoniche degli Etruschi verso il Lazio meridionale vennero stroncate alla fine del VI secolo a.C. con la celebre battaglia di Aricia. Presente nella battaglia del lago Regillo, Aricia partecipò nel 493 a.C. alla stipulazione del Foedus Cassianum. A seguito della sistemazione della Via Appia a partire dal 312 a.C., l'abitato si spostò dall'alto dell'acropoli (attuale Centro Storico) verso la valle che si popolò di tabernae, magazzini, templi, edifici pubblici e mercati organizzati in un vero e proprio Foro di cui l'arco,  detto “Basto del Diavolo”, costituisce testimonianza di uno degli ingressi. Numerosi aricini furono insigniti di importanti cariche pubbliche in Roma e originaria di Aricia fu anche la famiglia materna di Augusto.
 
Travolta dal processo di decadenza dell'impero romano, Aricia sopravvisse all'assalto dei Vandali, ma al volgere del V secolo dovette soccombere ai saccheggi e agli attacchi delle orde barbariche dilaganti nella campagna romana, prima, e alle incursioni saracene dopo. Lentamente la popolazione locale arretrò verso l'acropoli e le zone più a monte. Dal 981 divenne feudo della potente famiglia dei Conti di Tuscolo, passò quindi ai Malabranca che diedero inizio ad importanti opere di fortificazione, scegliendo la zona oggi occupata dal Palazzo Chigi, per costruire una torre a difesa dell'accesso settentrionale, rivolto verso l'attuale Via dei Laghi, divenuto accesso principale all'abitato a causa dell'abbandono dell'Appia Antica. Dal dominio dei Malabranca, l'usufrutto del feudo di Ariccia di proprietà ecclesiastica, passò ai monaci di S. Anastasio alle Tre Fontane, ai Colonna, ai Monaci di Grottaferrata, ma dell'antico splendore, non rimanevano che sempre più povere rovine.
 
Nel 1473 divenne proprietà dei Savelli che avviarono la ricostruzione dell'abitato distrutto, dotandolo di servizi, adeguate fortificazioni e inaugurando, agli inizi del Cinquecento, la costruzione dell'imponente palazzo baronale.
 
Il feudo fu acquistato nel 1661 dai Chigi. Caso eccezionale nella storia dell'urbanistica, il borgo fu completamente riprogettato e attrezzato dal genio architettonico di Gian Lorenzo Bernini che non solo ridisegnò il Palazzo, progettò la Piazza di Corte, eresse il complesso dell'Assunta, gli Stalloni, la Porta Napoletana, ma sistemò anche la viabilità interna e qualificò il tessuto edilizio. I recenti lavori di sistemazione della Piazza hanno consentito, compatibilmente con le esigenze moderne di vita del paese, di recuperare il valore architettonico del prezioso complesso.
 
Nel 1854 venne inaugurato il Ponte Monumentale, una delle più grandiose opere di ingegneria dello Stato Pontifico, realizzato su commissione di Pio IX (1846-1878).
 
Ariccia è conosciuta nel mondo anche come la terra della porchetta. Ovunque ad Ariccia si possono trovare botteghe e osterie (fraschette) che propongono questo prodotto tipico, i cui segreti di lavorazione risalgono a più di 26 secoli fa. La porchetta aricina non era meno richiesta (ventre falisco) nell'antica di Roma di quanto non lo sia oggi.

Prepared by

Museo Senza Frontiere (Saverio Capozzi) sulla base di materiale fornito da:
Arch. Francesco Petrucci; © Museum With No Frontiers (MWNF).

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